Senza mai fermarsi Silvia Sacchini continua a essere grande protagonista nelle ultramaratone italianeAncora una prestazione straordinaria per Silvia Sacchini. L’atleta grossetana ha messo a segno un’altra impresa delle sue. Ha partecipato alla 100 chilometri della Rimini Extreme, chiudendo in 11 ore, 55 minuti e 44 secondi, quarta donna assoluta e 54esima tra i 144 partenti. Una corsa massacrante con 60 chilometri di salita, quasi tutta di notte. Il flirt dell’architetto 48enne grossetano con le distanze impossibili, nasce poco più di un anno fa. Il 30 maggio 2009 Silvia si presentò, prima grossetana a farlo, alla 100 chilometri del Passatore. Il suo modo particolarissimo di correre, e una concentrazione non comune, la portò non solo a concludere la corsa, ma ad ottenere un tempo (11 ore, 7 minuti e 54 secondi) che certamente non passò inosservato agli addetti ai lavori. Si dice in giro che per recuperare una 100 chilometri ci vogliono mesi, addirittura anni, c’è chi dice che correre così per tante ore ti lascia il segno per sempre, invece Silvia come se niente fosse successo, si presentò ai nastri di partenza della 100 chilometri della Tuscia, solo cinque mesi dopo. Nemmeno problemi intestinali prima di partire, la scoraggiarono. Al termine giunse terza tra le donne, e fu questa corsa che consacrò ai vertici nazionali delle ultramaratonete, a dispetto dei suoi 48 anni. Ma il bello doveva ancora venire. La Forrest Gump della Maremma, che corre da 4 anni per il Teem Marathon Bike di Grosseto, prova la grande impresa dei 204 chilometri della “Nove Colli Running”. Una corsa veramente fuori da ogni logica, che contrariamente ad altre ultramaratone, oltre alla distanza veramente proibitiva, ha la difficoltà dei “cancelli” ovvero bisogna rispettare una tabella di marcia, pena l’esclusione dalla manifestazione. Tutto semplice per lei che riesce a finirla in 30 ore esatte, unica italiana a portare a termine la prova. Sabato un’altra perla