Economia in Maremma L’analisi dei dati estivi segnala che si sta ancora protraendo un generalizzato calo dei consumiUna sufficienza piena e un cinque più. Non sono i risultati degli esami di riparazione di qualche studente rimandato a settembre, bensì il giudizio sull’andamento dell’economia maremmana di questa estate. I professori? Paolo Regina, direttore di Ascom Confcommercio, e Ferruccio Lucheroni, presidente della Confesercenti. Due pareri discordanti, che partono però da una considerazione condivisa: la crisi dei consumi non è ancora superata, ma si iniziano a vedere timidamente i primi segnali di ripresa. “In Maremma - spiega Regina - l’onda lunga della crisi ha raggiunto in questi ultimi mesi il suo picco, un po’ in ritardo rispetto ad altre parti d’Italia. Il calo dei consumi è evidente, ma la situazione si sta evolvendo in una direzione positiva”. “L’estate 2010 - prosegue il direttore di Ascom - è stata in pratica dimezzata dalle cattive condizioni atmosferiche, ma luglio ed agosto hanno visto una buona risposta da parte dei turisti e dei cittadini maremmani che hanno ripreso a spendere”. Un incremento del numero dei turisti sembra esserci in effetti stato, ma è un dato che - secondo Lucheroni - va preso con le dovute precauzioni. “Non possiamo considerare il numero di presenze come fosse una panacea determinante per la nostra economia. Un aumento c’è stato è vero, ma si tratta di un turismo mordi e fuggi, che porta poco all’economia del nostro territorio”. “Rispetto alla scorsa estate - spiega il presidente della Confesercenti - i consumi sono diminuiti del 10% perché il turista non si sente ancora sicuro e in grado di spendere tanto”. I saldi estivi hanno contribuito a risollevare e dare una boccata d’ossigeno agli esercizi commerciali, ma anche in questo caso Lucheroni non si sente di parlare di un successo. “In città le cose sono andate meglio rispetto alle località turistiche - commenta il presidente -. Molti negozi di Grosseto sono riusciti quasi a svuotare i propri magazzini che, fino a luglio, sono stati pieni. Nei luoghi di villeggiatura invece è andata un po’ peggio appunto perché si è assistito a questo turismo mordi e fuggi, che non lascia un segno tangibile sul nostro circuito economico”. E proprio per cercare di portare il maggior numero possibile di persone in Maremma, anche per questa estate Ascom ha deciso di organizzare una serie di eventi. Dalla notte bianca, ai giovedì sera di festa, sino alla serata di fine agosto quando è andata per la prima volta in scena la notte bianca della costa maremmana. “Se do la sufficienza all’andamento dell'economia - afferma Regina - mi sento di dare un bel nove agli eventi che abbiamo realizzato. La notte bianca è diventata ormai un appuntamento sentito, aspettato e conosciuto da tutti i cittadini maremmani e non solo. Inoltre quest’anno, abbiamo proposto il giovedì sera anche nel mese di agosto, raddoppiando rispetto all’estate scorsa e riscuotendo un grande successo”. “Si parla poi di allungare la stagione - prosegue il direttore di Ascom - e la notte bianca lungo la costa è servita per ravvivare l’ultimo fine settimana di agosto che, solitamente, offre poche attrazioni per i turisti”. Ancora pochi giorni e l’estate 2010 andrà in archivio, Regina e Lucheroni si augurano per l’autunno la stessa cosa: “Speriamo - commentano concordi - sia caldo solo per le temperature, l’economia maremmana ha bisogno di uscire definitivamente da questa crisi dei consumi, servono maggiore fiducia e stabilità”
Lorenzo Tilli