Monica Faenzi Sindaco di Castiglione e parlamentareGli operatori turistici, nonostante il buon lavoro degli ultimi venti giorni di agosto e un promettente inizio di settembre (molto legato comunque al turismo della terza età, per esempio a Marina di Grosseto), non sono soddisfatti di come è andata la stagione. I numeri non sono ufficiali, ma ormai si può fare un bilancio. Si è verificato anche quest’anno, e in misura sempre più evidente, il fenomeno del pendolarismo, del turismo mordi e fuggi, del gelato “una leccata te e una io” e spesso non sono mancati ragazzi o giovani coppie che, per non rientrare nelle città di provenienza (Arezzo, Perugia, Firenze ma anche Siena), hanno preferito riposarsi qualche ora in auto e svegliarsi al mattino con un tuffo in mare. Viene chiamato “turismo dei poveri”, ma forse è meglio chiamarlo semplicemente “un nuovo modo di fare turismo” sfruttando i fine settimana, magari mettendone insieme cinque per fare dieci giorni di mare. Non è colpa di nessuno, gli amministratori non devono e non possono sentirsi responsabili se c’è gente o no, se c’è gente che spende o no, se lo “struscio” di massa a Marina, a Castiglione o all’Argentario, rende o no. Devono solo prenderne atto e studiare forme di adeguamento a quello che sembra un andazzo consolidato che cambierà sicuramente il lavoro delle strutture turistiche, l’utilizzo di personale, il modo di fare promozione. A Castiglione della Pescaia, sindaco Monica Faenzi, come sono andate le cose? “In 10 anni in cui sono sindaco - risponde il primo cittadino - forse questa è stata la stagione peggiore. Si è registrato un calo del turismo ed una perdita dei fatturati, segno che anche i turisti che sono venuti hanno speso meno. Inoltre posso dire, da un confronto che ho fatto ascoltando gli operatori (poi avremo modo di raffrontarlo con i dati effettivi, ufficiali) che le strutture di altà qualità, come l’Andana per esempio, hanno tenuto, mentre hanno avuto più problemi le strutture medie e familiari, come era comprensibile. Si tratta appunto di un ‘turismo dei poveri’, per il fatto che si concentra solo nel fine settimana, mettendo in crisi profonda gli operatori e le strutture amministrative comunali; il sabato e la domenica ci troviamo ad affrontare una grossa emergenza mentre il resto della settimana siamo praticamente in pausa”. Finalmente si parla chiaro. E se questa è la situazione di Castiglione della Pescaia, considerata da sempre la punta di diamante del turismo maremmano si può capire quanta sia la preoccupazione altrove. Onorevole Faenzi, è stata al centro dell’attenzione nazionale per un provvedimento nei confronti degli extracomunitari: numero chiuso per i “vu cumprà”, i venditori sulla spiaggia, ai quali avete assegnato un numero e una maglietta gialla di riconoscimento. Come sono andate le cose? “Le cose sono andate come pensavamo. Naturalmente abbiamo dovuto effettuare numerosi controlli e gli abusivi non si sono stancati e continuano ad essere presenti sulle spiagge di Castiglione della Pescaia, però dobbiamo proseguire e credere in questi provvedimenti. Naturalmente i turisti devono aiutarci con comportamenti adeguati, scoraggiando le vendite di materiale contraffatto e non alimentando questo mercato che anche il questore Michele Laratta ha definito pericoloso sotto tanti aspetti. Anche per la salute. Noi proseguiremo a fare verifiche, sequestri, contravvenzioni e ad autorizzare un numero chiuso di venditori. Le nostre spiagge sono comunque vastissime quindi è difficile controllare gli abusivi; ma è anche vero che inserire all’interno dei comuni delle regole è fondamentale. Credo che 25 vu cumprà, anzi 26 perché uno è stato inserito all’ultimo momento, sono assolutamenti sufficienti per un Comune come Castiglione della Pescaia. Continueremo a lavorare in questa direzione fino a che questa sarà la mentalità che verrà riconosciuta e caratterizzerà le nostre spiagge, perché più di questi noi non li vogliamo. E non certo, questo mi sembra scontato per razzismo. E’ assurdo solo a pensarlo. Vogliamo invece il rispetto delle regole, delle leggi e anche del riposo di chi sceglie il nostro comune per le sue vacanze”
Giancarlo Capecchi