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    V ia libera al Dpef, scattano i tagli.



    Dal consiglio regionale disco verde al documento di programmazione economica. Dal 2011 spese di enti e agenzie ridotte del 5 per cento.

    FIRENZE29.07.2010
    Novità La macchina regionale vedrà ridursi i costi del 5 per cento secondo gli impegni presi nel Dpef votato ieri dalla maggioranza

    c l Consiglio regionale della Toscana ha approvato, a maggioranza, il Dpef 2011, e una risoluzione della maggioranza collegata. Pur rimanendo in aula, al voto non hanno partecipato il Pdl e la Lega Nord mentre l’Udc ha votato contro. Il testo finale del Dpef ha recepito anche tre dei tredici emendamenti dell’Udc (uno dei quali riformulato in accordo con la maggioranza), mentre è stato respinto un ordine del giorno del Pdl. L’Udc ha presentato anche alcuni ordini del giorno dei quali due sono stati rinviati in commissione affari istituzionali, mentre tutti gli altri sono stati respinti. Il Dpef impegna la g iunta del presidente Rossi ad applicare già a partire dal 2011 una riduzione strutturale del 5% dei costi di funzionamento della macchina regionale e degli enti e agenzie dipendenti, anticipando il risparmio dell’1% su base annua previsto dal programma di governo ” . La risoluzione impegna anche il presidente e la g iunta ad “ attivarsi insieme alla Conferenza delle Regioni per chiedere al Governo di aprire immediatamente un tavolo per accelerare la piena applicazione del federalismo fiscale ” . Della risoluzione fanno parte integrante i pareri e le osservazioni espresse dalle diverse commissioni consiliari nell’iter di approvazione del Dpef. “La manovra correttiva ancora non dice quale sarà l’impatto finale e dove i tagli colpiranno. Questa incertezza pesa e in questo quadro presentiamo il Dpef - ha detto Rossi prima del voto finale - Abbiamo provato a capire quali saranno gli effetti sulla Toscana e vedo che per quanto si possa tagliare si possa arrivare a 100 milioni, o la pena è quella di arrivare a chiedere alcuni settori. Le Regioni escono sconfitte dalla manovra e rischia, in fondo, di non avere i risultati sperati”. Secondo Rossi “con la manovra vi è un rischio effetto recessivo per la Toscana” ma il governatore si è detto convinto che “che non sarà colpita la sanità. Il fondo sanitario toscano è in equilibrio e lo sarà ancora in futuro perché abbiamo pensato a metterlo al riparo”
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